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LUOGHI COMUNI DA SFATARE SULL’ALLATTAMENTO

Sull’allattamento al seno esiste un repertorio di convinzioni ingiustificate su come aumentare la produzione di latte o sugli effetti che può avere sul corpo.

Sull’allattamento al seno esiste un repertorio di convinzioni ingiustificate su come aumentare la produzione di latte o sugli effetti che allattare può avere sul corpo materno. E’ importante fin da subito ridimensionare alcune credenze non vere.

Capelli e allattamento

Allattando i capelli diventano più fragili: i capelli risentono delle modificazioni ormonali che avvengono durante la gravidanza. Dopo il parto entrano in una fase naturale di ”ricambio” che ne motiva una perdita maggiore. Questo accade a prescindere che si allatti o meno. Certo, l’allattamento al seno può far aumentare la caduta, ma non ne è la causa diretta. Non preoccuparti, quindi, i capelli ricresceranno belli e folti come prima.

Allattare rovina il seno

Al contrario l’azione continua di svuotamento e riempimento del seno spesso si rivela una sorta di ”ginnastica” naturale che ne migliora il tono e l’elasticità. E, aspetto ben più importante, diversi studi hanno dimostrato che allattare riduce il rischio di tumore al seno

Bere tanto latte favorisce la produzione di latte

Il latte è un alimento ottimo e bilanciato e puoi continuare a berne in quantità se sei già abituata a farlo. Non iniziare però a berne in maniera forzata se il farlo ti provoca difficoltà digestive e disturbi intestinali. Il fabbisogno di calcio durante il periodo dell’allattamento può essere adeguatamente soddisfatto anche da formaggi e yogurt.

La birra favorisce la produzione di 

Dosi elevate possono creare problemi al piccolo. Come tutti gli alcolici anche la birra va assunta a piccole dosi, non più di una lattina a pasto.

Volume del seno

Un seno piccolo produce poco latte: la produzione del latte non dipende affatto dalla forma o dal volume del seno. Chi ha un seno grosso ha solo più tessuto adiposo e connettivo, non per questo produce più latte.

Cos’è l’Acido Folico e quando si deve prendere?

L’acido folico è una vitamina del gruppo B, fondamentale per il nostro organismo, perchè previene l’anemia megaloblastica (globuli rossi più grandi rispetto al normale) e interviene nel processo di costruzione e ricostruzione cellulare.

L’acido folico non viene prodotto dal corpo, ma viene assunto attraverso una corretta alimentazione, soprattutto attraverso l’assunzione di frutta e verdura. In particolare, questo tipo di vitamina è presente in: insalata, spinaci, asparagi, broccoli, barbabietole, cavoli, agrumi, meloni, banana, frutta secca, lievito di birra e legumi.

In gravidanza il fabbisogno di acido folico aumenta, e per questo motivo spesso i ginecologi consigliano di assumere degli integratori alimentari in pastiglie, a partire dai 3 mesi prima del concepimento (se possibile), fino ai 3 mesi dopo (o anche fino alla fine della gravidanza).

In gravidanza l’acido folico è importante perchè previene alcuni tipi di malformazione del sistema nervoso centrale del feto, come la spina bifida.
Andrebbe quindi assunto ogni giorno un integratore alimentare che lo contenga, integrando la propria alimentazione con i cibi che ne sono ricchi.

Informatevi presso il vostro ginecologo sulla possibilità di assumere acido folico in gravidanza, per quanto tempo e in che modo. E ricordate che esiste un farmaco generico, meno costoso, che può essere prescritto al posto di quello ‘di marca’.