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COME PREPARARSI A ESSERE MAMMA

L’attesa è un periodo di preparazione, un momento fondamentale per imparare a esercitare il ruolo di mamma


Vieni a patti con la nuova te stessa…

Normalmente, nei primi tempi dell’attesa la donna avverte una specie di torpore, un senso di indolenza e di stanchezza generale, spesso accompagnato da un accentuato bisogno di dormire. Il motivo? In gran parte, il sovraccarico di attività che la gravidanza impone all’organismo. Anche se la pancia non è ancora visibile, il corpo sta già affrontando un super-lavoro. Fin dalle prime settimane di gestazione, per esempio, si ha un notevole incremento della circolazione sanguigna, che costringe il cuore a una maggiore attività, una più elevata produzione di ossigeno da parte dei polmoni e un ulteriore lavoro da parte dei reni.
Ma le trasformazioni del fisico si riflettono anche sulla psiche: il nuovo equilibrio ormonale fa sì che il sistema nervoso produca sostanze neuroattive che influiscono sull’emotività e sul tono dell’umore. Da qui la difficoltà a concentrarsi, la tendenza a isolarsi dall’ambiente di lavoro, il desiderio di stare sole.
Il suggerimento è assecondare il più possibile il bisogno di riposo: sarebbe sbagliato pretendere di avere le energie e la resistenza di prima. Meglio allora lasciarsi andare a questa stanchezza, assecondare questi ritmi naturali per essere in forma dopo, quando ce ne sarà bisogno.


… e rallenta il ritmo!

Spesso, nei mesi dell’attesa, le donne corrono ancora più del solito, perché sanno che, poi, dovranno per forza fermarsi, almeno per un poco. Così, paradossalmente, invece di essere il momento in cui ci si rilassa e si ‘riprende fiato’, la gravidanza diventa una sorta di rush finale prima che il bambino arrivi e che, con la sua presenza, scompagini irrimediabilmente la gestione dei tempi. Invece, il modo migliore per vivere serenamente una condizione così speciale – qual è la gravidanza – e gustarla fino in fondo è concedersi piccoli spazi di dolce far nulla. Per dedicare maggior attenzione all’ascolto di sé e cogliere i segnali che arrivano dalla propria parte più profonda; perché, a volte, a frenare un po’ è proprio il piccolo che sta crescendo nel grembo materno; perché altre volte è l’organismo della donna a imporre i propri limiti. Preparati a essere mamma.

C’è un altro motivo, però, per cui si dovrebbe vivere con maggior tranquillità la gravidanza: l’attesa è un periodo di preparazione, un momento fondamentale per imparare a esercitare il ruolo di mamma. Non si è ancora impegnate ad accudire davvero, fisicamente, il bebè e per questo ci si può prendere tutto il tempo necessario per pensare a lui serenamente. E per ‘osservare’ – sin dai primi giorni, quando la sua presenza fisica non si può ancora percepire – la sua crescita. Anche se ancora non lo sentiamo, anche se ancora non possiamo vederlo, il nostro piccolo è già dentro di noi. E cominciare subito a prendersi tempo per dedicargli un luogo privilegiato è un allenamento fondamentale per riuscire poi a farlo quando sarà nato.

Al bando i sensi di colpa.

Piuttosto che farsi prendere da inutili sensi di colpa o sentirsi inadeguate nei confronti di chi continua a correre, conviene ‘contagiare’ gli altri: invitare il proprio compagno, la propria madre, l’amica del cuore a condividere con noi questa dimensione di maggior serenità. Coinvolgerli nei nostri nuovi desideri, nelle nostre nuove necessità e godere con loro delle gioie della nostra nuova ‘slow life’. 
Dai più ascolto alle tue sensazioni.

Spesso, le future mamme vengono ‘assalite’ dai racconti di gravidanze e parti di donne che sono già madri e offrono resoconti dettagliati della propria esperienza, mentre è raro che la donna in dolce attesa venga ascoltata. La conseguenza è che la futura mamma rischia di non ascoltarsi a sua volta, pensando di dover imparare dagli altri e chiedendosi se il proprio parto sarà come quello dell’amica, della sorella o della zia. Sarebbe, invece, mettersi in ascolto di se stesse e del proprio bambino! E per quanto riguarda la condivisione di emozioni, dubbi e paure, meglio evitare le persone che suscitano ansia e prediligere il confronto con altre future mamme che stanno vivendo la stessa situazione.

Sesso su misura (del pancione).

Se la gravidanza è fisiologica, la vita sessuale può continuare senza problemi, adeguandosi però alle diverse ‘fasi’ che scandiscono l’attesa stessa. Nel primo trimestre, per esempio, la sessualità può essere ‘disturbata’ da cause fisiche (come nausea e stanchezza accentuata) e psicologiche, in quanto per la coppia è il momento di accettare la nuova vita in arrivo, non sempre prevista o programmata e, in generale, di adattarsi alla nuova situazione. Nel secondo trimestre, le preoccupazioni del periodo precedente sono superate e le condizioni fisiologiche sono assolutamente favorevoli.

Nell’ultimo trimestre,
 l’interesse dei genitori tende a ‘spostarsi’ verso il parto e il bimbo che nascerà, oltre al fatto che le dimensioni del pancione rendono necessario trovare nuove posizioni. Ma, in assenza di controindicazioni specifiche, la coppia può coltivare i momenti di intimità fino agli ultimi giorni dell’attesa. Il timore di nuocere al bimbo è assolutamente infondato: si tratta di una fantasia originata dalla confusione ‘mentale’ tra vagina e utero, l’organo dove il bimbo è ben protetto e che non viene coinvolto nel rapporto sessuale. Viaggi: nessuna controindicazione, a patto che…

Durante gli spostamenti in auto la cintura di sicurezza è tassativa, perché protegge l’addome da possibili traumi contro il volante o il cruscotto. Tra l’altro, non dovrebbe creare alcun disagio, dal momento che il pancione non ha ancora cominciato a ‘lievitare’. La futura mamma può rinunciarvi solo dietro esplicita indicazione del medico (che deve essere contenuta in un certificato da portare sempre con sé). Stesso discorso anche in aereo: il consiglio, ad alta quota, è tenere le cinture allacciate durante l’intera durata del volo. Le compagnie possono però attuare diverse restrizioni e richiedere un certificato medico, pertanto è meglio informarsi prima di acquistare il biglietto.


Happy hour con criterio.

In gravidanza l’happy hour (l’abitudine, cioè di sorseggiare un drink accompagnandolo con pietanze a buffet) non è vietato, ma bisogna scegliere con attenzione il locale dove si svolge, considerando che luoghi molto rumorosi, affollati e dove fa molto caldo non sono l’ideale perché potrebbero favorire cali di pressione.

– Meglio optare per un posto spazioso e aerato, in cui potersi sedere tranquille.

 Tra le proposte del buffet è meglio puntare su alimenti cotti, come torte salate, bocconcini di frittata e tartine semplici, per esempio con mozzarella e pomodoro. Da evitare, invece, gli stuzzichini ricchi di grassi e poco nutrienti come le patatine e, se non si è immuni alla toxoplasmosi, gli affettati (tranne prosciutto cotto e mortadella), la carne e le verdure crude.

– Tra le bevande è consigliabile scegliere tra succhi di frutta, centrifugati di verdura, frullati, tè. Anche le bibite analcoliche possono andar bene, ma facendo attenzione che non contengano coloranti.

– Riguardo agli alcolici, invece, è importante sapere che un consumo eccessivo può dar luogo alla sindrome feto-alcolica, una patologia che causa gravi danni al nascituro, tra cui ridotto sviluppo intrauterino, ritardo psico-motorio, malformazioni cardiache. Meglio rinunciarvi del tutto, quindi, o limitarsi a mezzo bicchiere di vino o di birra. Sauna, massaggi & Co: adesso sono tabù?

In effetti, la sauna è sconsigliata perché la temperatura molto alta può provocare un forte calo di pressione. Il bagno in acqua termale, invece, è concesso se la temperatura dell’acqua non supera i 37-38 gradi e se l’immersione non dura troppo a lungo, in base anche alla tolleranza individuale.

Tinta o non tinta?

Via libera alle colorazioni per capelli: le tinture in commercio non contengono sostanze tossiche. Inoltre i coloranti agiscono solo sul fusto e non sul bulbo e quindi non vengono assorbiti dall’organismo e non possono danneggiare in alcun modo il bebè.

Tacchi alti, non altissimi!

Chi li usa abitualmente, difficilmente vorrà rinunciare a indossare i tacchi alti nel corso dei nove mesi dell’attesa. Una scelta condivisibile… anche se non particolarmente gradita alla colonna vertebrale. La misura più adatta, infatti, è di 3- o 4 cm, mentre tacchi più alti provocano un sovraccarico della colonna vertebrale – che durante i 9 mesi è già sottoposta a un maggiore sforzo – e a lungo andare possono causare dolori lombari.

Ti va di ballare?

Partendo dal presupposto che la gravidanza è una condizione felice e non una malattia, non c’è ragione per cui una futura mamma ‘ballerina’ debba rinunciare al proprio hobby! Servono, però, alcune accortezze: evitare locali affollati – dove è più facile essere urtati dagli altri ballerini – e quelli con il volume della musica troppo alto, che può risultare fastidioso sia per la mamma sia per il bebè.

Fumo: divieto assoluto!

Non c’è scusa che tenga: se il test conferma una gravidanza in atto, il vizio del fumo va abolito immediatamente. La nicotina, infatti, provoca un’alterazione del flusso di sangue destinato al bambino, quello che filtra attraverso la placenta, con conseguenze negative sullo sviluppo fisico e mentale del bebè. Attenzione, naturalmente, anche al fumo passivo, altrettanto nocivo.

Vacanze esotiche: sarebbe meglio rimandare.

È sempre meglio rimandare i viaggi nelle aree geografiche che richiedono profilassi o vaccini per la prevenzione di malattie infettive, perché non tutti questi trattamenti sono sicuri in gravidanza. In più, non bisogna dimenticare che il clima di queste aree, molto caldo e umido, potrebbe causare malesseri alla futura mamma.