Il Pilates prima e dopo il parto

Rinforza la schiena, aiuta a prepararsi alla nascita, fa sparire la pancetta

Concentrazione, respirazione e movimenti fluidi. Il Pilates è perfetto per le donne incinte e per le nuove mamme. Vediamo perché.

Parto più veloce grazie al pilates

Così ti prepara
“Questa ginnastica si può praticare tranquillamente durante l’attesa, perché l’intensità dello sforzo è sempre regolata in base al livello di allenamento individuale” dice Ombretta Bottini, Pilates teacher. “In genere, per prudenza, si consiglia di aspettare che sia passato il primo trimestre, terminato il quale si può prolungare l’attività fino all’ultimo mese”.
Il Pilates è utilissimo perché, durante l’attesa, il baricentro del corpo si sposta in avanti per il peso del pancione e questo provoca spesso dolori alla schiena. Con gli esercizi giusti si può sciogliere dolcemente tutto il dorso e, in particolare, il tratto lombare. “Il Pilates insegna anche a respirare correttamente e rinforza i muscoli del perineo, coinvolti al momento del parto” aggiunge l’esperta. Così aumentano le possibilità che la dilatazione, quindi il travaglio, avvenga in tempi più brevi.

Dopo il parto

Così ti rimette in forma
Trascorsi uno o due mesi dalla nascita del bebè, la mamma può riprendere l’allenamento, anche se ha avuto un cesareo. Ora può sollecitare maggiormente i muscoli addominali e, in questo modo, la pancetta, che spesso rimane dopo il parto, si asciuga velocemente. Infine, gli esercizi aiutano la schiena a ritrovare la giusta postura e a sciogliere le tensioni. Soprattutto nella parte alta, che si irrigidisce durante l’allattamento.

 

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